I migliori aspirapolvere del 2017

5 Fattori decisivi per la scelta dell’aspirapolvere

1. Struttura

Il primo fattore da considerare nella scelta di un aspirapolvere è senza dubbio quello della struttura, che ci fa da punto di riferimento nello stabilire quale modello è più adatto alla nostra abitazione.
Dobbiamo però premettere che quando parliamo di aspirapolvere intendiamo specificamente l’aspirapolvere a traino, ovvero il caratteristico aspirapolvere con un lungo tubo flessibile e il serbatoio/motore che viene trascinato dietro di sé. Chi fosse interessato invece agli aspirapolvere verticali può consultare la nostra pagina sulle scope elettriche.
Due aspirapolvere a traino
Nel considerare dunque la struttura di un aspirapolvere, valuteremo in primo luogo il suo peso e le sue dimensioni, insieme alla sua posizione di riposo, così da capire se esso è idoneo agli spazi di casa nostra in cui pensiamo di conservarlo quando non è in uso, e se è adatto a noi e alle nostre forze. In particolare, le case disposte su due o più livelli, con rampe di scale interne, non sono di solito l’ambiente ideale per un aspirapolvere a traino, che è piuttosto scomodo da reggere mentre si passa la spazzola sui gradini.
In secondo luogo, è interessante considerare la lunghezza massima del manico, anche considerando l’eventuale presenza di prolunghe accessorie, che può essere di particolare interesse per chi ha soffitti e mobili molto alti e vuole usare l’aspirapolvere anche per liberarsi dalle ragnatele.
Manico aspirapolvere
La lunghezza del tubo, invece, insieme a quella del cavo, è un fattore importante da considerare se ci si vuole fare un’idea del raggio d’azione di un aspirapolvere, vale a dire della distanza che esso è in grado di coprire a partire dalla presa di corrente a cui è attaccato.
Tubo flessibile aspirapolvere
Non sono poi da trascurare piccoli dettagli di design che possono fare la differenza in termini di agilità e comodità: ad esempio, una buona impugnatura ergonomica del manico renderà meno stancante passare la spazzola sulle superfici, mentre le caratteristiche dello sterzo possono rendere più o meno fluido il movimento del motore a traino dietro di noi, anche nei cambi di direzione repentini. La dimensione, l’inclinazione e l’eventuale rivestimento delle ruote contribuiscono infatti alla facilità di sterzo e alla capacità di passare sopra ai piccoli ostacoli, come ad esempio un cavo o un piccolo dislivello. Ruote più grandi e gommate oltrepassano infatti tali ostacoli con maggiore facilità, e le ruote inclinate facilitano di molto lo sterzo.
Aspirapolvere con ruote grandi

2. Spazzole e bocchette

Un altro fattore molto importante, che deve essere considerato in relazione all’arredo di casa, è quello delle bocchette e spazzole in dotazione con il nostro nuovo aspirapolvere. A seconda del tipo di pavimenti che abbiamo e della presenza o meno di tappeti, sarà importante considerare quali spazzole ci sono a disposizione: alcuni modelli prevedono una spazzola universale, adatta a tutte le superfici, altri invece forniscono spazzole diverseda montare a seconda della superficie da trattare. Potremmo allora trovare nella confezione una spazzola per i pavimenti in ceramica, una per il parquet e una con setole per tappeti e moquette.
Set di bocchette e spazzole in dotazione
Un ulteriore bonus sono poi le bocchette per operare su superfici e in spazi angusti, ad esempio una bocchetta a lancia per intervenire sulle fessure o, ad esempio, sulla plancia dell’auto, oppure una bocchetta a T per imbottiti, adatta sia a divani e poltrone, sia ai sedili della nostra macchina.
Bocchetta a lancia
Altri accessori possono essere tubi di prolunga, utili per raggiungere comodamente gli angoli del soffitto e liberarli dalle ragnatele, e bocchette con spazzole morbide adatte a spolverare le mensole e i mobili di legno senza rigarli.
Spazzola per mobili
Oltre alla varietà degli accessori, sarà bene comunque valutarne anche la qualità e la cura del design: valutiamo ad esempio se è possibile montare bocchette accessorie sul tubo o sul motore per averle sempre a portata di mano, e se le bocchette hanno elementi integrati che permettono di adattarle con un semplice gesto a diverse superfici.

3. Consumi e prestazioni

Un terzo fattore molto importante è quello relativo ai consumi e alle prestazioni dell’aspirapolvere a traino. Gli aspirapolvere recano ormai tutti l’etichettatura energetica europea, che con un solo colpo d’occhio ci fa capire quanto consuma un aspirapolvere, ma anche quali prestazioni offre sui pavimenti duri e sulle superfici morbide. Leggete la nostra guida sulla etichetta energetica per capire meglio di cosa si tratta.

Consumi

Parlando di consumi, la scala è quella ormai ben nota che va dalla classe di efficienza A (o A+, A++ e via dicendo), la migliore, alla classe G, che rappresenta quella a maggiore dispendio energetico. Chi vuole essere attento ai consumi dovrà quindi preferire gli aspirapolvere in classe di efficienza energetica altada B in suConsumo aspirapolverePossiamo offrire anche qualche rassicurazione per quanto riguarda il rapporto tra la potenza del motore (espressa appunto dal prelievo energetico) e la capacità di aspirazione: non necessariamente a motori a prelievo inferiore corrispondono prestazioni più deludenti, anzi, le moderne tecnologie hanno reso possibile una significativa riduzione dei consumi senza penalizzare le prestazioni, come vedremo meglio parlando del prossimo fattore relativo alle caratteristiche del serbatoio.
Etichetta energetica europea aspirapolvere

Prestazioni

L’efficacia dell’aspirapolvere, come abbiamo già accennato, viene indicata sull’etichetta energetica europea: su di essa un semplice diagramma ci informa della classe di efficienza sia sui pavimenti duri sia su tappeti e moquette. Anche in questo caso, come per il consumo energetico, la scala va da A (prestazioni eccellenti) a G (prestazioni scarse).
Manopola per la regolazione della potenza aspirante
La classe A significa che vengono aspirati efficacemente tutti i residui accumulati nelle fessure tra le piastrelle e tra le fibre dei tappeti, e si hanno prestazioni buone e abbastanza approfondite fino alla classe C, mentre, al contrario, la classe G rappresenta una capacità aspirante in grado di rimuovere solo lo sporco in superficie, senza riuscire a intervenire efficacemente sulle fughe e tra le fibre dei tappeti.
Mediamente, i migliori aspirapolvere avranno una classe di efficienza sui tappeti C o B, mentre una classe di efficienza A sui pavimenti duri si potrà trovare anche tra modelli di fascia più bassa.

4. Caratteristiche serbatoio

Un altro fattore molto importante è quello relativo alle caratteristiche del serbatoio. Ci riferiamo in primo luogo alla capacità del contenitore, di qualunque tipo esso sia: la sua grandezza può determinare quanto a lungo si può usare l’aspirapolvere prima di dover svuotare il recipiente o cambiare il sacchetto. Una capacità superiore ai2 l può essere interessante per chi ha un’abitazione grande, con la dovuta precisazione che, naturalmente, a maggiore capacità del serbatoio corrisponderanno anche dimensioni e ingombro maggiori.
Sacchetto classico e serbatoio ciclonico
Ma ciò che è anche interessante considerare è la tecnologia adottata dal serbatoio: sono infatti tre le tipologieche si possono trovare in commercio, ognuna con i suoi punti di forza e di debolezza: serbatoi con sacchetto, serbatoi ciclonici e serbatoi ad acqua. Vediamole una per una.

Serbatoio a sacchetto

La più tradizionale e di lungo corso tra le tecnologie oggi disponibili, il serbatoio a sacchetto, accumula lo sporco aspirato in sacchetti di carta che fungono anche da filtro, e che vanno sostituiti una volta riempiti completamente.
Interno di un aspirapolvere a sacco
Il vantaggio di questa tecnologia è che solitamente questo tipo di serbatoio offre, a parità d’ingombro, una maggiore capacità, ed è necessario pensare a cambiare il sacchetto solo quando questo è pieno, dopo svariati utilizzi dell’aspirapolvere a traino. Mediamente, la capacità dei sacchetti è infatti tra i 3 e i 4 l, che permettono di pulire i pavimenti anche delle abitazioni più grandi senza bisogno di cambiare sacco. Inoltre, gli aspirapolvere a sacco costano in generale di meno rispetto alle altre due tipologie.
Tra gli svantaggi dobbiamo menzionare ovviamente il costo ricorrente derivante dal dover mantenere una scorta di sacchetti di ricambio, e il fatto che la potenza aspirante va riducendosi sensibilmente man mano che il sacchetto si riempie. Inoltre, in generale, a parità di potenza aspirante rispetto alle altre due tecnologie che vedremo, gli aspirapolvere con sacco richiedono maggiore potenza, e quindi maggiori consumi.

Serbatoio ad acqua

Una delle alternative al tradizionale serbatoio a sacco, l’aspirapolvere a traino con serbatoio ad acqua, presenta diversi vantaggi. Naturalmente è inesistente il costo di manutenzione, poiché non è necessario comprare sacchetti di ricambio, e lo svuotamento del serbatoio avviene nello sciacquone senza che si rimettano in volo le polveri, essendo queste sciolte nell’acqua.
Tra gli svantaggi dobbiamo ricordare che, mediamente, la capacità è inferiore rispetto ai serbatoi con sacco, poiché la cisterna deve necessariamente essere asportabile per lo svuotamento e il riempimento. La capacità è però un dato meno rilevante rispetto agli altri due tipi di aspirapolvere, poiché il serbatoio deve comunque venire svuotato dopo ogni utilizzo e lasciato vuoto e ben asciutto tra una sessione di pulizia e l’altra, altrimenti si possono formare muffe e cattivi odori.
Al contrario degli altri due tipi di aspirapolvere, quindi, un aspirapolvere ad acqua non è sempre pronto all’uso, perché va sempre riempito d’acqua sul momento.

Serbatoio ciclonico

Ultimo arrivato in ordine cronologico, il serbatoio ciclonico rappresenta l’ultima innovazione in fatto di aspirazione. Il principio di funzionamento è semplice: il flusso d’aria aspirata viene convogliato nel serbatoio in modo da formare un piccolo “ciclone” all’interno di esso, il cui movimento a spirale crea naturalmente un risucchio che coadiuva l’azione aspirante del motore. Grazie a questo semplice principio fisico gli aspirapolvere ciclonici possono offrire eccellenti prestazioni di aspirazione anche con un motore meno potente rispetto alle altre due tipologie.
Rimozione serbatoio ciclonico
Tra i vantaggi di questa tecnologia dobbiamo quindi considerare il risparmio energetico rispetto agli altri due tipi di aspirapolvere, oltre, anche in questo caso, all’assenza dei costi ricorrenti dovuti all’acquisto dei sacchetti. In molti casi, poi, lo svuotamento del serbatoio, che può essere effettuato nel bidone della spazzatura, può avvenire evitando completamente il contatto con lo sporco raccolto.
Gli aspetti negativi, invece, comprendono la minore capacità, come abbiamo già accennato: un serbatoio ciclonico può andare da 1 l a poco meno di 3, e necessita quindi di venire svuotato spesso, indicativamente ogni 3-4 utilizzi per i recipienti più grandi e ogni 2-3 per i piccoli, perché anche nel caso dei serbatoi ciclonici la potenza aspirante va calando con il riempimento, anche se in maniera meno drastica rispetto agli aspirapolvere con sacco.

5. Filtrazione

Infine, vale la pena di spendere qualche minuto anche a capire di quali e quanti filtri è equipaggiato un aspirapolvere a traino, in particolare se in casa ci sono persone che soffrono delle più comuni allergie (pollini, acari, peli). Per queste ultime, infatti, possono essere molto interessanti gli aspirapolvere dotati di filtri ad alta efficienza, che trattengono la quasi totalità delle particelle più piccole, tra le quali rientrano batteri e allergeni. Vediamo nelle prossime sezioni quali sono i filtri di cui un aspirapolvere può essere dotato.
Filtri aspirapolvere

Filtri semplici

Nel caso degli aspirapolvere più semplici, i filtri sono solitamente due: uno costituito da una fitta retina di plastica, che blocca i detriti più grandi quali briciole e capelli, e il secondo costituito da un materiale simile alla carta, piuttosto spesso e ricco di pieghe, a cui è demandato il filtraggio della polvere più sottile. Nel caso degli aspirapolvere ad acqua, però, il ruolo di primo filtraggio è giocato dallo stesso serbatoio, poiché i detriti vengono gettati nell’acqua e intrappolati da essa. Negli aspirapolvere a sacco, è appunto il sacchetto a raccogliere questo tipo di detriti, insieme in questo caso a buona parte delle polveri sottili.
Spesso a questi due livelli di filtrazione se ne aggiunge almeno un terzo, costituito da un filtro-tampone in schiuma che protegge il motore dalle infiltrazioni di polveri residue.
Nella maggior parte dei casi, i filtri degli aspirapolvere moderni sono permanenti e lavabili, ma può capitare, ad esempio nel caso dei filtri a carboni attivi, che alcuni vadano sostituiti periodicamente.

Filtri HEPA

Chi fosse interessato a una filtrazione particolarmente efficace, però, dovrà prendere in considerazione gli aspirapolvere equipaggiati con un filtro HEPA. Leggete la nostra guida al filtro HEPA per capire meglio di cosa stiamo parlando. Questa sigla sta per High-Efficiency Particulate Air, e contraddistingue un tipo di filtro originariamente sviluppato nel settore nucleare per prevenire l’inalazione di particelle radioattive, che viene oggi utilizzato in un vasto ventaglio di applicazioni.
I filtri HEPA sono in fibra di vetro, pieghettati in maniera non dissimile dai filtri convenzionali di cui abbiamo già parlato, e sono in grado di catturare il 99,97% delle particelle e dei microorganismi dal diametro di 0,3 micron in su. La presenza di un filtro HEPA può contribuire ad innalzare il prezzo di un aspirapolvere.
Come nel caso dei filtri semplici, spesso anche i filtri HEPA sono permanenti e si possono lavare con acqua, ma è bene non darlo per scontato e sincerarsi sempre se sarà necessaria o meno la sostituzione periodica.
Filtro HEPA aspirapolvere
In aggiunta alle considerazioni su quale tipo di filtro è montato sull’aspirapolvere a traino, è bene fare riferimento nuovamente all’etichetta energetica europea, che offre anche in questo caso delle indicazioni utili per capire l’efficienza dell’aspirapolvere che vogliamo acquistare. L’ultima delle scale rappresentate sull’etichetta, dopo la classe energetica e le classi di efficienza su superfici dure e tappeti, è infatti quella della reimmissione delle polveri.
Etichetta europea filtrazione
Si tratta sempre di una scala da A (prestazioni eccellenti) a G (prestazioni scadenti), che illustra quanta della polvere aspirata viene reimmessa nell’ambiente senza rimanere depositata nel serbatoio o catturata dai filtri.
Non deve sorprendere che non basti la presenza di un filtro HEPA a posizionare un aspirapolvere in classe A, anche se essa sicuramente contribuisce: la tenuta del serbatoio è infatti un aspetto determinante della quantità di polvere che sfugge alla cattura, e tra i filtri HEPA ci sono diverse classi di efficienza che non sempre sono specificate a chiare lettere. La raccomandazione per chi soffre di allergie è quindi di cercare sì un aspirapolvere con filtro HEPA, ma di sincerarsi anche che questo sia almeno in classe H13 e che la classe di remmissione delle polveri sia molto alta, preferibilmente A.
Un’ultima considerazione è quella che riguarda la filtrazione con carboni attivi. Si tratta di un’ulteriore tecnologia che solitamente accompagna quella HEPA, e che è capace di depurare l’aria attraverso l’impiego del carbone attivo. Questo materiale, grazie alla sua struttura altamente porosa, ha la proprietà di assorbire la maggior parte delle sostanze organiche: tra i suoi campi di applicazione troviamo infatti il controllo degli odori.
La presenza di un filtro a carboni attivi è quindi particolarmente rilevante per chi abbia animali in casa, perché permette di ridurre notevolmente i cattivi odori emessi dalle sostanze organiche presenti sul pelo dei nostri amici a quattro zampe.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell’aspirapolvere

I materiali sono importanti?

In linea di massima, i materiali di cui è composto un aspirapolvere sono abbastanza irrilevanti, poiché tutti i prodotti di questo tipo sono assemblati in plastica per mantenere un peso il più leggero possibile. Quello che può essere semmai interessante da valutare sono i dettagli, quali i sistemi di aggancio delle varie parti, la loro robustezza o la loro flessibilità, per cercare di farsi un’idea se questi siano robusti o piuttosto soggetti a rotture premature. Un punto particolarmente critico è di solito proprio l’attacco della spazzola al tubo, che oltre a dover essere saldo deve anche permettere lo sterzo e l’inclinazione del tubo.

La marca è importante?

Il brand di un aspirapolvere è importante solo nel caso in cui si sia alla ricerca di un aspirapolvere di qualità elevata. Nel caso infatti dei modelli di fascia media e bassa è molto facile trovare prodotti pressoché equivalentitanto tra i marchi più famosi quanto tra quelli meno conosciuti: se si è quindi alla ricerca di questo tipo di aspirapolvere sarà possibile risparmiare qualcosa sull’acquisto rivolgendosi a un marchio “minore”. Se però si ha bisogno di un aspirapolvere particolarmente efficace ed efficiente, in particolare per quanto riguarda la qualità della filtrazione e la reimmissione delle polveri, allora sono i marchi più prestigiosi a garantire un buon acquisto, anche se il costo sarà di conseguenza molto elevato. Si pensi ad esempio agli aspirapolvere Dyson o al celebre Folletto di Vorwerk.
Non bisogna poi dimenticare che normalmente i grandi marchi garantiscono un’assistenza clienti più capillare, facile da raggiungere e una maggiore facilità di reperimento dei pezzi di ricambio, mentre i marchi minori, soprattutto se d’importazione, possono essere più difficili da contattare in caso di bisogno.

Il prezzo è importante?

Fatta la dovuta premessa che ognuno decide qual è il proprio limite di spesa per l’acquisto di un aspirapolvere, a maggiore prezzo corrisponde normalmente una più elevata qualità delle prestazioni complessive, vale a dire aspirazione, consumi e filtrazione. Se, come detto, nella fascia di prezzo medio-bassa, al di sotto dei 150 €, è possibile trovare prodotti pressoché equivalenti di qualunque marchio, tra i modelli di fascia alta, oltre i 300 €, si trovano i prodotti migliori in assoluto, in particolare per quanto riguarda la filtrazione e la reimmissione delle polveri. Chi è alla ricerca di un aspirapolvere eccellente contro gli allergeni dovrà essere pronto a spendere una cifra elevata. Indicativamente, le fasce di prezzo e relative caratteristiche degli aspirapolvere che possiamo individuare sono le seguenti:

  • Fascia di prezzo bassa: < 100 €, a sacco o ad acqua, filtri semplici, classe energetica < B, classe pavimenti duri A o B, classe tappeti < D, reimmissione polveri < E
  • Fascia di prezzo media: 150-200 €, a sacco o ciclonico, filtro HEPA, classe energetica A o B, classe pavimenti duri A, classe tappeti C, reimmissione polveri C
  • Fascia di prezzo alta: 230-350 € e oltre, (multi)ciclonico, filtro HEPA H14, classe energetica A, classe pavimenti duri A, classe tappeti B o C, reimmissione polveri A

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