Condizionatore portatile: prezzi, potenza, consumi e consigli

Ecco il miglior prezzo per questo condizionatore

Ricordati che puoi usufruire senza problemi del diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna del prodotto, senza dover dare alcuna motivazione.

Il condizionatore portatile più silenzioso

Dormire quando c’è molto caldo e afa è davvero molto difficle, ragion per cui molti utenti desiderano utilizzare il condizionatore durante la notte mentre dormono. Il problema è che le soluzioni portatili fanno più rumore di quelle fisse, perchè incorporano al loro interno il motore del compressore, che è il vero colpevole del baccano che molti modelli creano. Ne ho recensite alcune, le trovi in questo mio approfondimento.

Per fortuna esistono modelli che incorporano tecnologie che abbassano i decibel emessi dai condizionatori, inoltre la notte solitamente, si tende a non portare alla massima potenza il proprio elettrodomestico, cosa che già di suo mantiene entro limiti accettabili il rumore emesso. Possiamo affermare che queste macchine danno un fastidio di poco superiore ad una conversazione tra persone, attestandosi mediamente (e alla massima potenza) intorno ai 60 decibel.

decibel

Tra i modelli consigliati in questa categoria ne segnalo sicuramente due, che ritengo possono essere usati di notte e che sono molto diversi tra loro. Il primo è il Pinguino N87 Silent (di cui trovate la nostra recensione in questa pagina) che lavora in un range di dB tra i 48 (quando è al minimo) e i 60 (quando è al massimo della potenza). Oltre a questo garantisce una buona capacità di refrigerio grazie ai suoi 9800 BTU, sufficienti per una stanza di 15 metri quadrati, ed è anche molto parsimonioso nei consumi ritrovandosi nella classe energetica A (dai nostri test consuma intorno ai 980 watt, decisamente un buon valore)

Ecco il miglior prezzo per questo condizionatore

Ricordati che puoi usufruire senza problemi del diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna del prodotto, senza dover dare alcuna motivazione.

L’altro modello che mi sento di consigliare è il Trotec PAC 4600 (qui la nostra valutazione) uno dei pochi condizionatori portatili con l’unità esterna separata dallo split, che apporta diversi vantaggi. Uno di questi è appunto la bassa emissione di rumore, che si attesta intorno ai 45 dB quando lavora al minimodella potenza, un valore che si potrebbe registrare di giorno all’interno di una biblioteca, quindi dovrebbe consentire di dormire senza troppi problemi.

Ecco il miglior prezzo per questo condizionatore

Ricordati che puoi usufruire senza problemi del diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna del prodotto, senza dover dare alcuna motivazione.

Inoltre è dotato di una elevata potenza di raffredamento (forse è uno dei più potenti) grazie ai suoi 14500 BTU, che consentono di abbassare la temperatura anche in stanze davvero molto grandi. Di contro ovviamente i consumi un po’ ne risentono, ritrovandosi nella classe energetica B.

 

La novità del 2017

Quest’anno la novità più importante la propone DeLonghi, che si distingue sempre per le continue innovazioni e per la sua volontà di tenersi sempre all’avanguardia rispetto alla concorrenza.

Il produttore italiano ha introdotto il modello Pinguino PAC EX100 Silent (se vuoi leggere la recensione la trovi a questa pagina) che si distingue per essere molto potente (circa 10.000 BTU) e allo stesso tempo parsimonioso nei consumi (è uno dei pochissimi in classe A++), oltre ad avere una tecnologia abbastanza valida che ne abbassa davvero il rumore emesso mentre lavora.

Ecco il miglior prezzo per questo condizionatore

Ricordati che puoi usufruire senza problemi del diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna del prodotto, senza dover dare alcuna motivazione.

 

Perché è meglio portatile e non fisso?

I vantaggi di un condizionatore portatile rispetto alla sua controparte fissa sono diversi, e se alcuni sono ben evidenti (tipo il fatto di poterlo spostare) altri lo sono meno, specialmente agli occhi di chi non ha mai avuto un climatizzatore in casa.

Vediamo quali sono i principali vantaggi di un condizionatore portatile rispetto al fisso:

  • Si può spostare: sembra banale, ma un portatile si può mettere in stanze diverse a seconda di dove ci troviamo, mentre il fisso raffredda una e una sola stanza (a meno di una soluzione multisplit, ma non è detto che il contatore domestico la supporti!).
  • E’ più economico rispetto ad un condizionatore fisso, sia nel momento dell’acquisto che per quanto riguarda i costi di installazione. Infatti, l’installazione di un fisso può avere costi di installazione che possono addirittura eguagliare quelli del solo apparecchio, mentre il portatile si può mettere in casa anche da soli spendendo zero.
  • Il climatizzatore portatile può essere installato in qualunque edificio, a differenza del fisso; in strutture storiche, o in alcune case in affitto, quest’ultimo non si può installare.
  • Le riparazioni del climatizzatore portatile costano poco, rispetto a quelle di un climatizzatore fisso; inoltre per il fisso il tecnico deve venire a casa nostra, mentre il portatile possiamo portarlo in assistenza risparmiando parecchio.
  • Il climatizzatore portatile può diventare un fisso, all’occorrenza, ma mai il contrario. In certe situazioni, collegando il tubo del portatile ad una bocchetta dell’aria, l’elettrodomestico diventa fisso; il fisso, invece, non può mai diventare portatile.
  • Il climatizzatore portatile può facilmente cambiare edificio, specialmente se ci spostiamo molto e se un domani abbiamo intenzione di trasferirci in un’altra casa; per i fissi, invece, non è sempre così, e rischiamo di fare un investimento che, magari, dopo un anno diventa completamente inutile causa trasferimento.

 

I consigli e le caratteristiche per scegliere il condizionatore adatto alle tue esigenze

La scelta del climatizzatore portatile non è una cosa da prendere alla leggera, per vari motivi, pertanto di seguito vi daremo una serie di regole generali e suggerimetni importanti per scegliere il condizionatore portatile adatto ad ogni situazione.

Le prestazioni

Le prestazioni energetiche dei climatizzatori si misurano in BTU, un’unità di misura ormai utilizzata solamente per questo tipo di elettrodomestici.

Quando volete acquistare un climatizzatore portatile dovete considerare sempre il numero di BTU, che da una misura della capacità di raffreddamento di quel condizionatore; ad un certo numero di BTU corrispondono un certo numero di metri quadrati da raffreddare. Se sbagliamo in alto (cioè scegliamo troppi BTU per la stanza che dobbiamo raffreddare) sprecheremo energia inutilmente, mentre facendo lo sbaglio opposto rischiamo di non riuscire a raffreddare la stanza.

Il parallelismo tra il numero di BTU e i metri quadri si può vedere nell’elenco seguente:

  • 6000-8000 BTU: stanze da 20-25 metri quadrati;
  • 8000-10.000 BTU: stanze di 30 metri quadrati;
  • 10000-12.000 BTU: stanze fino a 40 metri quadrati;
  • Più di 12.000 BTU (difficili da trovare, nei portatili): stanze oltre i 40 metri quadrati.

Il consumo di energia elettrica

Il parametro del consumo di energia deve essere definito, per legge, direttamente dalla confezione, grazie all’etichettatura energetica. Sui condizionatori portatili esiste un’etichetta ben precisa che mostra una serie di parametri tecnici di calcolo, obbligatorio, e un pittogramma che mostra la classe energetica.

La classe energetica misura il rapporto tra differenza di temperatura e kW consumati per raggiungere quella differenza di temperatura: più sono i kW, più la classe è bassa. Al momento, nel 2017, esistono solamente condizionatori portatili di classe energetica che vanno dalla D alla A+++ (questo per regolamento europeo), ma quelli che si trovano in commercio vanno da A ad A++, difficilmente si esce da questi parametri.

Consideriamo che, anche pagando un po’ di più per il climatizzatore, se questo è di classe energetica più alta otterremo un risparmio in bolletta, per cui può comunque essere conveniente acquistare un climatizzatore costoso, specie se abbiamo intenzione di usarlo molto.

Per capire che differenza c’è tra un modello e l’altro, basta guardare il numero dei kW consumati che è scritto nell’etichetta energetica, e fare le opportune differenze (considerando che il costo della corrente oggi è all’incirca 15 centesimi di euro a kWh, cioè un kW per un’ora di attività). Per cui, se avete un climatizzatore da 1 kW e lo tenete acceso per 10 ore avrete speso 1,50 euro di corrente; se il climatizzatore è da 1,2 kW, per quelle 10 ore spenderete 1,80 euro. Moltiplicate per 50 o 100 giorni e vedrete che le differenze diventano significative.

Ovviamente, i BTU sono sempre più importanti della classe energetica, nella scelta, perché il nostro scopo primario è raffreddare la stanza.

La temperatura che il condizionatore può raggiungere

Di che temperatura abbiamo bisogno, con il condizionatore? Di solito si consiglia, se fuori è molto caldo, di non scendere sotto i 15-16 gradi, un parametro a cui tutte le macchine sono in grado di arrivare.

Se, però, il nostro scopo è arrivare più in basso, a una temperatura di 12 gradi circa, bisogna scegliere un climatizzatore che metta a disposizione una pompa acqua-aria, che differisce dagli altri perché il circuito, per una parte del suo percorso, sta in acqua. In questo modo arriveremo a temperature più basse della media, anche se dovremo aggiungere costantemente acqua per riuscire a raggiungere continuativamente queste temperature.

Il rumore del condizionatore portatile

Uno dei difetti generali, e irrisolvibili, dei condizionatori portatili è il rumore emesso al compressore che deve far tornare il gas refrigerante ad essere un liquido. È un passaggio necessario, ed è rumoroso (come il rumore emesso da qualsiasi compressore).

Ci sono alcuni metodi per diminuire il rumore emesso da un condizionatore portatile, anche se in linea di massima i condizionatori meno potenti, cioè con pochi BTU, emettono meno rumore.

Altri climatizzatori, poi, hanno una modalità silenziosa, che in linea di massima rallenta il funzionamento del climatizzatore perché emetta meno rumore, mentre altri ancora hanno una struttura simile ad un fisso perché, in questo modo, il motore viene messo fuori dalla stanza e viene emesso meno rumore.

Altra alternativa, pochissimo rumorosa, sono i ventilatori ad acqua, particolare categoria di climatizzatori che, non avendo il compressore perché non hanno proprio il circuito, sono molto silenziosi. Però non modificano la temperatura della stanza tanto quanto un climatizzatore tradizionale.

La trasportabilità del condizionatore

Molti non ci pensano nel momento dell’acquisto, ma una delle caratteristiche importanti nella scelta di un climatizzatore portatile, proprio perché è portatile, è il peso.

I portatili, ventilatori ad acqua a parte, non sono mai particolarmente leggeri perché il circuito interno ed il motore hanno un peso, che non si può eliminare facilmente. Di solito, bisogna considerare una media di circa 30 chili, per cui è possibile trasportare la macchina da una stanza all’altra, meno da un edificio all’altro.

Ad aggiungere possibilità di trasporto sono le maniglie, che sono fori laterali in cui si mette la mano per sollevare l’elettrodomestico più facilmente, e le ruote, che permettono di spingerlo in giro per la casa. In generale, i portatili senza ruote sono da evitare (anche se fortunatamente sono rari).

Se quello che scegliamo ha le ruote e la casa in cui mettiamo il condizionatore ha un solo piano, possono anche non tenere conto del peso, mentre se dobbiamo portarlo su e giù per le scale questo diventa una componente essenziale nella valutazione per l’acquisto.

La pompa di calore

Abbiamo già accennato prima alla possibilità di alcuni condizionatori portatili di produrre l’aria calda ed essere usati anche d’inverno, oltre che produrre aria fredda ed essere utili per l’estate: questi modelli vengono erroneamente definiti a “pompa di calore”.

La definizione tecnicamente è errata, perché tutti i climatizzatori sono pompe di calore (quelli che fanno solo freddo lo pompano fuori, ma sono pompe di calore anche loro!) ma nel linguaggio comune si intende i climatizzatori che emettono anche l’aria calda.

Hanno un costo maggiore rispetto a quelli che fanno solo freddo, a parità di caratteristiche, ma sono utili per posti che in inverno sono molto freddi, in particolare se c’è da scaldare una sola stanza. Hanno la pompa di calore, non la resistenza come alcune stufe elettriche, per cui consumano il 25% rispetto al consumo di una stufa a resistenza, in riscaldamento.

Bisogna però fare attenzione ai modelli che hanno la possibilità di scaldare, perché sono pochi, rispetto a quelli che fanno solo freddo, per cui bisogna scegliere bene.

Le tecnologie accessorie

Alcuni climatizzatori hanno delle funzioni accessorie che permettono un maggior benessere durante l’utilizzo normale del climatizzatore.

Ogni marca propone alcune tecnologie proprietarie, che fanno la differenza rispetto a quelle degli altri climatizzatori, mentre altre possibilità sono simili nelle varie marche. Tra le più frequenti troviamo:

  • La funzione Real Feel, che è un’esclusiva Pinguino DeLonghi, almeno con questo nome. Permette di cambiare in automatico tra due modalità presenti sempre nei climatizzatori portatili, che sono il condizionamento e la deumidificazione; sarà il climatizzatore a cambiare modalità in automatico, senza che dobbiamo farlo noi.
  • Il superfreddo: ne abbiamo parlato prima, relativamente alla temperatura. E’ una tecnologia che si chiama pompa acqua-aria, che consente di raggiungere temperature più basse di quelle raggiungibili da un condizionatore senza tecnologia.
  • Il direzionamento del getto: di solito il getto d’aria si può direzionare con il telecomando, e il climatizzatore muove le alette in orizzontale o in verticale, invece che in una direzione fissa. La temperatura si diffonde in modo più uniforme.
  • Modalità silenziosa: di solito indica un abbassamento della velocità della ventola che riduce, in parte, il rumore emesso dalla macchina. E’ molto richiesta, per cui si trova sulla maggior parte dei condizionatori portatili.
  • Struttura split: presente in pochi portatili, è una struttura che divide il motore della macchina dalla ventola, con il motore fuori dalla stanza e la ventola dentro. Permette di ridurre molto il rumore emesso dal condizionatore.

Le migliori marche di condizionatore portatile

DI seguito, una panoramica sulle marche principali dei condizionatori portatili. In generale, molte marche che si occupano di climatizzatori fissi, anche molto famosi, producono anche modelli portatili, sebbene il risultato non sia il massimo.

Alcune marche, invece, si sono specializzate, almeno per alcune linee, nella produzione dei condizionatori portatili, e di seguito troviamo una panoramica generale delle caratteristiche che le contraddistinguono.

Argoclima

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *